La storia della Congedo Editore

La Casa Editrice Congedo viene fondata, nel 1968, da Mario Congedo.

Nato a Galatina e laureato in giurisprudenza a Urbino, il futuro editore da giovane svolge un'intensa attività giornalistica nell'Italia settentrionale, scrivendo servizi per testate per ragazzi come "Selezione dei ragazzi" dei Fratelli Fabbri Editore, "Messaggero dei Ragazzi", "Il Vittorioso" e reportage dall'Italia e dall'estero per giornali come "Eva" e "Famiglia Cristiana".

Rientrato in Puglia, dirige con l'amico Antonio Lisi "Il Nuovo Cittadino" e intanto frequenta il cenacolo culturale leccese di Nicola Vacca, medico umanista, storico illustre. In casa Vacca, Congedo conosce Gerard Rohlfs, Emil Namer, Carl Arnold Willemsen, Aldo Vallone, Nicola De Donno, oltre che numerosi studiosi emergenti.

La prima intuizione di una casa editrice focalizzata sulla cultura ha origine, quindi, in questo contesto e si concretizza in pochi mesi con la denominazione di "Edizioni dell'Almanacco Salentino". Nel 1970, per consiglio e proposta di Nicola Vacca, l'azienda diventa "Mario Congedo Editore".

Poco per volta, la casa editrice conquista sempre nuovi autori di fama nazionale ed internazionale, quindi nuovi segmenti di mercato. Da una parte consolidando il proprio rapporto di collaborazione con le università di Lecce e Bari, dall'altra iniziando attività di studio e di ricerca con i più prestigiosi atenei italiani, dall'altra ancora avviando una fervida produzione di carattere divulgativo.

La sintesi di quarantacinque anni di attività sta negli oltre duemilaquattrocento titoli in catalogo, tra i quali si annoverano opere fondamentali per la storia della cultura pugliese e meridionale.

Chiunque intraprenda una ricerca di storia, arte, archeologia, folklore o filosofia, con riferimento all’Italia meridionale, trova, infatti, in Italia e all'estero, i libri Congedo come punto di riferimento.

Nel 2013 Mario Congedo festeggia  con un attestato dell’ordine "Cinquant’anni di giornalismo" e quarantacinque della casa editrice. Per il lavoro svolto nel campo dell'editoria numerosissimi i riconoscimenti, tra i quali il "Premio alla Cultura", assegnato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ed il "Diploma di Benemerito della Cultura e dell'Arte" rilasciato dal Presidente della Repubblica, medaglia d’oro per la cultura dal Presidente della Regione della Basilicata e premio Renoir della Regione Puglia.

Le sue figlie, Fiorella e Maria Elena Congedo, laureatesi e specializzatesi entrambe a Milano, l'una in materie umanistiche, l'altra in economiche, lavorano al fianco del padre, allargando il raggio della attività di famiglia nel campo del merchandising e della produzione televisiva.