I Cappuccini a Nardò. Storia di un’impronta (1569-1866)

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Descrizione breve

pp. 620, 17 x 24 cm, con 450 illustrazioni in b/n e a colori

Collana: B.C.P. (Biblioteca di Cultura Pugliese) n° 148

Anno 1959. Il Consiglio Comunale di Nardò presa in considerazione la richiesta del Vescovo del tempo di recuperare nel territorio neretino uno spazio edificabile per la costruzione di un nuovo seminario vescovile, decreta l’abbattimento del convento dei Cappuccini che avevano lasciato la città dopo le soppressioni del 1866 e dopo circa trecento anni di fatica per il popolo neretino.
Essi erano giunti a Nardò nel lontano 1569, quando il Duca Giovan Bernardino II Acquaviva d’Aragona aveva ceduto a Padre Andrea da Laterza, loro Vicario Provinciale, i quattro orti di terreno ottenuti in enfiteusi perpetua dal Vescovo Giovan Battista Acquaviva D’Aragona. Cominciò così la storia della prima pietra nella nostra terra. Vissero accanto al popolo la vita di ogni giorno, ma anche i grandi eventi storici che in quegli anni sconvolsero Nardò: guerre, carestie, sommosse, calamità naturali, ingiustizie, disperazioni. Ci restarono per quasi tre secoli...
Autore: Rosi Fracella
Anno: 2004
Codice ISBN: 8880865307

I Cappuccini a Nardò. Storia di un’impronta (1569-1866)

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