Gli ambasciatori d'Italia presso la santa sede dal 1929 al 1943

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Descrizione breve

pp. 656,17 x 24 cm,brossura

Collana: Dipartimento Studi Storici dal Medioevo all’Età Contemporanea.
“Saggi e Ricerche” n° 86

Vengono qui pubblicati i profili dei sei personaggi che tra il 1929 e il 1943 rappresentarono l’Italia fascista presso la Santa Sede: Cesare Maria De Vecchi di Val Cismon, Bonifacio Pignatti Morano di Custoza, Dino Alfieri, Bernardo Attolico, Raffaele Guariglia, Galeazzo Ciano. Frutto di una lunga e fortunata indagine compiuta principalmente nell’Archivio Storico e Diplomatico del Ministero degli Affari Esteri e nell’Archivio Segreto Vaticano, questo libro (che, per felice coincidenza, esce nell’ottantesimo anno di vita dello Stato della Città del Vaticano e dell’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede) si propone di aiutare a capire le posizioni dello Stato e della Chiesa di fronte alle questioni sul tappeto negli anni considerati: nomina dei vescovi, crisi del 1931 e del 1938, clero di frontiera, conflitto italo-etiopico con conseguente isolamento dell’Italia e relative sanzioni, guerra civile spagnola, persecuzione religiosa nella Germania nazista, politica espansionistica di Hitler, e via dicendo. Più in generale e nel suo insieme, la documentazione utilizzata in queste pagine appare storiograficamente importante, perché, nel mentre consente di mettere meglio a fuoco persone, avvenimenti ed atteggiamenti già noti, getta nuova luce su personaggi “minori” (come, ad esempio, gli ambasciatori), che ebbero un ruolo indubbiamente significativo nelle vicende che caratterizzarono, in quegli anni, il rapporto Stato-Chiesa, ma che nella storiografia non sempre hanno trovato quell’attenzione e quello spazio che avrebbero meritato. Inoltre, la documentazione in questione consente di comprendere atteggiamenti e progetti della classe dirigente italiana (capo del governo, ministri, sottosegretari e alti funzionari dei dicasteri interessati ai rapporti con la Santa Sede), e di capire e interpretare prese di posizione e iniziative diplomatiche dell’altra parte in causa, cioè la Chiesa nelle sue varie articolazioni (pontefici, Segreteria di Stato, cardinali, vescovi, associazioni laicali…). Sempre in tema di fonti, ma questa volta sul versante di quelle edite, l’Autore ha prestato particolare attenzione ai Documenti Diplomatici Italiani fin qui pubblicati dal Ministero degli Affari Esteri e agli scritti autobiografici degli ambasciatori De Vecchi, Alfieri, Guariglia e Ciano. Tali scritti, pur con i loro limiti e i problemi di “lettura” che pongono, aiutano a capire e interpretare le vicende del periodo preso in considerazione, e gettano luce non solo sull’operato del governo fascista, ma anche su quel che si diceva e faceva al di là del Tevere. L’amicizia personale di alcuni ambasciatori con importanti esponenti della diplomazia vaticana (sono noti i rapporti di stima e di fiducia che legavano De Vecchi al cardinale Gasparri, Pignatti a mons. Pizzardo e soprattutto Guariglia al cardinale Maglione) giovò ai rapporti tra lo Stato e la Chiesa, facilitando, specie nei periodi di crisi e di tensione, la soluzione di numerosi problemi.
Autore: Mario Casella
Anno:
Codice ISBN: 9788880868743

Gli ambasciatori d'Italia presso la santa sede dal 1929 al 1943

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