Manoscritti giovanili di Sigismondo Castromediano

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Descrizione breve

Manoscritti giovanili di Sigismondo Castromediano (Archivio Castromediano di Lymburg)

Brossura, cm 17 x 24, pp. 176 totali (168 testo + 8 FT a colori)

Il libro che il prof. D’Astore oggi ci consegna, dopo un impegno pluriennale, non solo risponde ad esigenze di carattere scientifico legittime da parte di un lettore aggiornato dotato di senso critico, ma rappresenta un valore aggiunto nello studio e nell’approfondimento della straordinaria figura del Duca. (G. GORGONI, Premessa)

In questi ultimi anni si è registrato un crescente interesse nei confronti della figura e dell’opera di Sigismondo Castromediano […]. Da questa globale rivisitazione era rimasta esclusa la produzione letteraria giovanile, della quale era noto solo qualche lacerto sparso. Con il presente lavoro Fabio D’Astore colma ora questa lacuna, pubblicando organicamente gli scritti degli anni 1837-1846, che completano la fisionomia intellettuale del duca di Cavallino e ci permettono di avere un’idea più precisa della sua formazione e dei suoi interessi prima dell’arresto e della lunga prigionia. […] D’Astore pubblica i testi con grande scrupolo filologico, fornendo a piè di pagina le varianti, secondo le regole dell’edizione critica, e corredandoli di un ricco apparato di note esplicative e di commento. (A. L. GIANNONE, Prefazione)

[…]
Ancorché siano evidenti le persistenze di certo tardo romanticismo sentimentale, altrettanto evidente deflagra negli scritti di questi anni (siamo nella seconda metà degli anni Quaranta) l’urgenza di innervare la narrazione con problematiche di carattere ideologico-politico, meglio se con esplicito riferimento alla coeva situazione italiana. […] Salta subito evidente agli occhi la convinta e partecipata adesione del Castromediano agli ideali unitari già sin da ora: ciò che induce a retrodatare l’insorgere di quegli indefettibili ideali e principi unitari in nome dei quali egli sacrificherà la propria libertà in occasione dei tragici fatti del ’48 e che perseguirà con incrollabile costanza pure negli anni post unitari e fino alla morte. […] Dagli scritti, inoltre, emerge con tutta evidenza come il Castromediano avverta già la necessità del culto delle patrie memorie quale segno di indelebile identità. Negli anni della maturità, egli si dedicherà con incessante impegno alla realizzazione di un articolato progetto connotato nel segno di una indissolubile interrelazione tra politica e cultura mediante il recupero, la sistemazione e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico, archeologico, letterario di Terra d’Otranto, per segnalare all’attenzione nazionale ed europea la validità e lo spessore della «civiltà salentina»: il Museo e la Biblioteca provinciali, da lui tenacemente ed intensamente voluti, sono il segno della sua singolare lungimiranza per le problematiche – oggi di pressante attualità – inerenti alla conservazione dei Beni Culturali. (F. D’ASTORE, Introduzione)
Autore: D’Astore Fabio
Anno: 2015
Codice ISBN: 9788867661114

Manoscritti giovanili di Sigismondo Castromediano

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